La Lapponia incarna l’immaginario del grande nord. Aree selvagge, foreste impenetrabili, manti di neve immacolati, strade che per chilometri e chilometri non attraversano alcun centro abitato, alci e renne a bordo strada, una densità di popolazione irrisoria. Per non parlare dell’ultima popolazione indigena ancora esistente in Europa, della casa di Santa Claus e della caccia all’oro, che da sempre richiama miti e leggende. Ancora oggi, visitare questa terra scopre il piccolo avventuriero nascosto dentro ognuno di noi.
ITINERARI
Rovaniemi e il palco di renna
Rovaniemi gode di una posizione piacevole dal punto di vista paesaggistico e importante da quello commerciale. La città si distende all’incrocio dei fiumi Kemijoki e Ounasjoki, proprio nel punto in cui passa l’immaginaria linea del Circolo Polare Artico. La posizione strategica ha favorito uno sviluppo economico che ha reso Rovaniemi la capitale della Lapponia, nonché il suo principale punto d’accesso. Ma non solo. Anche uno tra i personaggi più amati al mondo ha rivolto qui le proprie attenzioni. Babbo Natale, qui conosciuto come Santa Claus, ha scelto Rovaniemi come sede del proprio ufficio. Il villaggio a lui dedicato rappresenta senza dubbio l’obiettivo principale di chi visita la zona, ma non deve ridursi all’unica meta. Gli amanti di sport invernali possono cimentarsi nelle discese del centro sciistico di Ounasvaara, che da quasi 100 anni ospita gare ufficiali. Chi, invece, preferisce un po’ di cultura gradirà i pochi ma interessanti musei della cittadina.
Il mondo di Santa Claus
Se fosse un tracciato reale, da Rovaniemi si potrebbe seguire il Circolo Polare Artico per raggiungere un fantastico villaggio. Invece, si deve percorrere la strada n. 4 in direzione nordovest con la propria auto oppure con l’autobus n. 8, noto anche con il più accattivante nome di Santa’s Express, il cui capolinea coincide con il piazzale della stazione ferroviaria. Dopo soli otto chilometri le entrate al Villaggio di Santa Claus si aprono a ridosso della strada. L’atmosfera è davvero magica ed è impossibile non lasciarsi contagiare.
Kemi, ghiaccio e pietre luccicanti
Il centro di maggiore interesse della zona è senza dubbio Kemi, che richiama visitatori soprattutto per un paio di attrattive, una davvero unica. Kemi si distende dove il fiume Kemijoki si getta nel golfo di Botnia, l’unico che con le sue acque profonde permette l’attracco di navi per il trasporto di merce destinata alla Lapponia. Tra queste spicca la rompighiaccio Sampo, che permette a 150 passeggeri di effettuare una fantastica escursione di quattro ore nel golfo immobilizzato dai ghiacci!
Lungo il confine russo
L’angolo sudorientale della Lapponia si incastra tra il confine con la Russia e l’estesa regione meridionale della Finlandia. Il paesaggio è più vicino a queste due realtà piuttosto che a quello lappone, con foreste che macchiano le zone lasciate libere da laghi e corsi d’acqua, che qui raggiungono l’incredibile numero di 3.000. Proprio questo scenario rende la vasta area un’apprezzata meta di turismo prevalentemente in estate. Ma coloro che vi si recano nei mesi invernali non rimarranno affatto delusi.
Il parco nazionale Pyhä-Luosto
L’area a nord di Kemijärvi è delimitata dal più antico parco di Finlandia. A voler essere precisi, il parco nazionale Pyhä-Luosto è nato solo nel 2005 dall’unione dell’area di Luosto con il parco nazionale di Pyhätunturi, quest’ultimo inaugurato nel 1938 e, quindi, il più vecchio del paese. Sulla cima della collina di Lampivaara, dove si ammira uno scenario fiabesco, si apre l’unica miniera di ametista ancora in funzione in Europa e, probabilmente, l’unica al mondo a poter essere visitata.
Il braccio di Finlandia
La regione nordoccidentale della Lapponia inizia circa 150 km a nord del Circolo Polare Artico e termina stringendosi in quello che è chiamato il braccio di Finlandia, una striscia di territorio stretta tra Norvegia e Svezia. L’area ha la propria spina dorsale nella catena di montagne che comprende Pallas, Olos, Ylläs e Levi, ma la sua punta di diamante è il parco nazionale Pallas-Yllästunturi. I principali centri abitati sono Muonio, nella “spalla”, Hetta, nel “braccio”, e le più meridionali Kolari e Kittilä.
Miti e leggende
Se un villaggio di igloo spinge al limite la propria immaginazione, pochi minuti di strada saranno sufficienti per abbandonare del tutto la realtà e tuffarsi in un mondo fantastico, dove simpatici e colorati elfi accolgono i visitatori guidandoli fino alla casa di Santa Claus. Era il 1836 quando vicino Kemi, più precisamente a Laurila, avvenne il primo ritrovamento di oro in territorio finlandese. Oggi l’area ospita il Museo dell’Oro, dove in estate i turisti sperano di raccogliere qualche pepita che possa cambiare la loro vita.
Estremo nord
I residenti sostengono con orgoglio che questa è la vera Lapponia. Qui gli uomini calano molto di numero, mentre, come per contrapposizione, aumenta quello delle renne. Poche manciate di edifici formano un paio di agglomerati, i cui cartelli indicatori sono ricoperti dalla neve, quasi a volerne celare l’esistenza ai pochi avventurosi. La strada, bianca e ghiacciata come tutto ciò che la circonda, attraversa un bosco di alberi, che di sempreverde conservano solo il nome. Il paesaggio è davvero incantevole e fiabesco, fascinosamente monotono nel suo monocromatismo.










